“Qui
si resta sbalorditi tra eventi della Natura e
della Storia…”
Con queste parole Goethe descrive la “Terra
Flegrea”, perché qui tra Pozzuoli,
Cuma, Miseno, Baia, Bacoli, l’Averno, il
Fusaro, è tutto un museo “sotto il
cielo” e sui declini dei crateri spenti.
E’ una terra affascinante
sia per le assopite attività vulcaniche
(che si possono ancora ammirare nella Solfatara)
cui sono connessi i
fenomeni del bradisismo e del termalismo sia
per le caratteristiche della macchia mediterranea
cresciuta in una terra fertilissima e soleggiata
e nella quale si stanno recuperando le antiche
colture della frutta e della vite con storici
vini locali dichiarati D.O.C. come il Falerno,
la Falanghina e il Pere ‘e palummo.
Un territorio unico al mondo caratterizzato da
un sistema vulcanico in piena attività,
soggetto a fenomeni bradisismici e di erosione
marina. Una terra antica e "dinamica" il
cui paesaggio è disegnato da cinque
laghi che si alternano ad insenature e promontori
di
roccia tufacea. La terra dove sorse la Cuma Eubea,
la prima città della Magna Grecia, seguita
da Baia, Puteoli (Pozzuoli), Bauli (Bacoli) e
Neapolis (Napoli).
Assolutamente da vedere l’Acropoli di Cuma,
l’Anfiteatro flavio, Baia Sommersa, i laghi
flegrei, la Piscina mirabile, il Tempi di Se
rapide, le terme d baia ed il vulcano Solfatara.

Panorama dei Campi Flegrei
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