Non è un
caso che il geografo arabo Idrisi parli di "cashtili" (castello)
e non di "Pozzuoli", nel suo Opus Geographicum
(XII sec.): il vero primo centro urbano,
rocca, castrum e centro religioso della città di
Pozzuoli era infatti proprio questo rione.
Il Rione Terra assume l'aspetto di un borgo medioevale
nel periodo compreso tra il VIII eil X sec., quando
cioè il resto della città conosce
il suo momento di maggiore declino.
Dotato nell'antichità di un ponte levatoio (si trovava presumibilmente dove è situata
oggi "Porta Napoli") che collegava il
centro abitato con l'unica strada utile per raggiungere
l'entroterra, la zona viene lentamente ma progressivamente
abbandonata a partire dal XIII sec., quando cioè alla
mancanza di spazi utili per costruire si accompagna
il fenomeno del bradisismo.
Intorno al XV sec. l'aristocrazia locale impone
l'abbandono del Rione Terra ai ceti meno abbienti,
costretti a trovare dimora nella zona portuale.
La situazione si inverte durante il XVIII sec.,
ancora su iniziativa della nobiltà, che
preferì spostarsi verso spazi più ampi,
abbandonando quindi l'area.
Il 2 marzo 1970 il Rione Terra viene evacuato
a causa del bradisismo. E'
oggi al centro di un progetto di riqualificazione
della zona avviato nel 1993.
Nel 1993, contestualmente ai lavori per il recupero
di Rione Terra, è avviata una campagna di
scavi archeologici nell'area orientale del quartiere,
a seguito della quale sono state rinvenute le strutture
in tufo del "Capitolium" e quelle in
marmo del Tempio di Augusto, già riemerse
entro le mura del Duomo a seguito di un incendio
nel 1964.
Dal 2002 è inaugurato un suggestivo
percorso archeologico sotterraneo che consente di percorrere
uno dei decumani principali ed un cardine minore
dell'antico tessuto urbano e di scoprire osterie,
depositi di merce e botteghe, tra cui un "pistrinum" con
intatte le macine in pietra vulcanica adoperate
per il grano. Dagli scavi sono emersi numerosi
frammenti architettonici ed una serie di sculture
in marmo pentelico, copie romane di originali greci
di età classica, ora esposte nel Museo
Archeologico dei Campi Flegrei presso il Castello
di Baia.
Dal febbraio 2004 il percorso di visita si è arricchito
di nuovi itinerari. Nei sotterranei del Palazzo
Migliaresi, sede del comune di
Pozzuoli, e lungo
il decumano, sono visitabili gli "ergastula",
una serie di anguste cellette destinate agli
schiavi,
una di queste conserva tracce di pitture (due gladiatori
a carboncino) e due versi attribuibili al carme
V di Catullo. In un grande edifico è stato
rinvenuto un larario sotterraneo, affrescato con
la rappresentazione delle dodici divinità dell'Olimpo,
con adiacenti alcuni ambienti destinati a magazzini
e taverne.

Il Rione Terra a Pozzuoli
Ubicazione:
Pozzuoli (Napoli)
Largo sedile di porta
Informazioni e contatti:
Aperto sabato e domenica dalle ore 9:00 alla
19:00;
Prenotazione obbligatoria al numero 848 800
288, dai cellulari 06 39967050.
Costi del biglietto di entrata:
Intero 3,00 euro;
Ridotto 2,00 euro per i cittadini dell'unione
europea tra i 6 ed i 18 anni, dai 65 anni e per
i residenti del comune di Pozzuoli.
|